Sede Bernalda

La “Domus” dei Padri Trinitari a Bernalda

Facciata Istituto

I Padri Trinitari operano nella città di Venosa (PZ) dal 1968 e nella città di Bernalda (MT) dal 2014 ed erogano attività sanitarie di riabilitazione a persone affette da minorazioni fisiche, psichiche, sensoriali o miste dipendenti da qualunque causa e servizi socio-sanitari alle persone che hanno terminato il percorso riabilitativo e che a causa della permanente disabilità fisica e/o mentale, non sono in grado di badare autonomamente alla propria persona.

A Bernalda, la Lungodegenza per anziani non autosufficienti e il Nucleo Alzheimer accanto alla Terapia fisica e rieducazione funzionale, completano la gamma di servizi offerti per rispondere alle differenti necessità espresse dal territorio.

Dal gennaio 2015, l’Istituto dei Padri Trinitari di Venosa ha ottenuto l’accreditamento istituzionale da esercitarsi presso la sede decentrata denominata “Domus Padri Trinitari” ubicata in Contrada Scorzone, S.P. 15, Km 1,4 Bernalda (MT) per le seguenti attività:
Accreditamento di II livello:
• attività residenziale per disabili ex art. 26 Legge 833/78 e s.m.i.
Accreditamento di I livello:
• attività residenziale di lungodegenza per anziani non autosufficienti;
• nucleo Alzheimer;
• terapia fisica e rieducazione funzionale ex art. 25 Legge 833/78 e s.m.i.

Trattamenti riabilitativi erogati:

Chinesiterapia. Insieme di tecniche che utilizzando il movimento, tendono a recuperare o a migliorare un gran numero di malattie, affezioni, deficit generalizzati o localizzati e alle loro conseguenze. Vengono utilizzate le tecniche di base come il massaggio, il prétissage, le frizioni, le vibrazioni, il massaggio strumentale, in un contesto psicologicamente positivo e collaborativo.

Psicomotricità. Insieme di tecniche che partendo dalle azioni sul corpo, mirano a modificare e a migliorare le funzioni mentali alterate. La psicomotricità considera il paziente come unità psicofisica in relazione anche al suo ambiente di vita. Gli esercizi graduati secondo le capacità del soggetto, vanno dal rilasciamento al riequilibrio e alla coordinazione oculo-manuale, spazio-temporale, al ritmo, alla coordinazione dinamica generale, all’orientamento spaziale.

Terapia Occupazionale. È da considerarsi tale la terapia all’uso produttivo del tempo, si serve di tutte le tecniche riabilitative e funzionali alla realizzazione di progettualità individuali. Attiene alla terapia occupazionale tutta la costruzione delle abilità del quotidiano che rendono i soggetti in terapia capaci di autogestire il proprio tempo, sia in ordine alle autonomie sia in ordine al tempo libero.

Logoterapia. Intervento teso alla produzione strutturale del linguaggio, attraverso tecniche particolari legate al respiro, all’emissione dei suoni, all’utilizzazione fisiologicamente perfetta del cavo orofaringeo e dell’udito. Sono utilizzati tutti gli strumenti che la moderna tecnologia mette a disposizione per il recupero del linguaggio.

Ippoterapia. Terapia riabilitativa che utilizza il cavallo nel progetto terapeutico. L’ippoterapia utilizza come strumento essenziale “un vivente” che ha le sue regole, sue modalità di movimento, sue precise peculiarità in ordine al movimento e alla capacità di interagire con la persona. L’ippoterapia si diversifica a seconda della patologia del paziente e va dal recupero del tono muscolare per le disabilità fisiche, all’apprendimento del rilassamento, dei punti topologici, dell’idea di spazio e tempo, alla postura per le persone con disabilità psichica, alla ricostruzione delle relazioni per le disabilità mentali. Per tutti i pazienti che usano l’ippoterapia le tappe successive sono: il pre-sport e lo sport agonistico.

Sport Terapia. Lo sport terapia è parte integrante della rieducazione funzionale del paziente. Lo sport per sua natura è teso alla utilizzazione del corpo per realizzare risultati e prestazioni nelle quali la mente ha un valore determinante. Attraverso lo sport si realizza il controllo del movimento e dell’ampiezza articolare, si crea fiducia nel sé personale e modificazioni inerenti alla valorizzazione del proprio agire, si determina un vissuto più positivo nei confronti dei figli da parte del gruppo parentale, la società si rende conto che attraverso lo sport le persone con disabilità realizzano prestazioni ottimali misurabili. Per l’avviamento alle attività sportive il team usa una serie di modalità che sono proprie dello sport, dalla visita medica di partenza, all’orientamento sportivo, al determinare le attitudini, al valutare la struttura fisica dell’atleta. Molta importanza a livello di socializzazione viene dato allo sport di squadra. Attraverso esso si entra in una relazione con gli altri, in uno spirito di gruppo dove il lavoro del singolo deve essere sempre commisurato al risultato dell’intero gruppo e che la prestazione personale è tanto più valida quanto più gli effetti si proiettano sul gruppo. Sono promosse dal Centro Associazioni sportive affiliate al CONI (FISDIR, FISE) e a Special olympics.

Arte Terapia. Dare alla persona con disabilità, soggetto al quale si propongono sempre modelli operativi costruiti dall’esterno, la possibilità di esprimersi liberamente e nelle forme più varie e insolite, significa accettare le sue emozioni nel più puro dei linguaggi umani. La libera espressione individuale attraverso le varie forme di comunicazione umana è alla base dell’arte terapia, ove al termine arte va dato il valore di creatività assoluta all’interno delle tecniche ed al di fuori di esse. Attraverso l’impostazione, lo sviluppo grafico ed ideativo del giornale “Nuovi Orizzonti”, l’utente si sente autore del prodotto finito, ma in modo particolare si sente autore del messaggio, in quanto vengono accettate comunicazioni verbali e non verbali che vengono tradotte in messaggio scritto o grafico-pittorico. La musica e il canto diventano strumenti di partecipazione alla vita di gruppo, forma unica di espressione individuale, elemento di equilibrio psicofisico soprattutto in relazione alla gestione delle emozioni profonde e primordiali. La drammatizzazione, intesa come capacità di esprimere le proprie emozioni attraverso il “mimo”, il “recitare” e il “ruolo” è una attività terapeutica di grande importanza, sia se rivolta alla preparazione di sketch, sia se rivolta ai vissuti individuali.

Attività educative socializzanti. Nel tempo libero, i pazienti/utenti, sia singolarmente che in gruppo, svolgono attività educative socializzanti, finalizzate a rendere il soggetto autonomo nelle relazioni sociali. I progetti prevedono il coinvolgimento dei pazienti/utenti su temi culturali, sportivi ed artistici (redazione del giornalino, canto, musica, pittura e recitazione). Per lo svolgimento delle attività vengono utilizzati sia le strutture e gli spazi del Centro di Riabilitazione sia il territorio circostante.

Colonia estiva. La colonia estiva è un’esperienza finalizzata a garantire a persone con problemi motori, psichici e sensoriali la permanenza al mare e sulla spiaggia. Nell’acqua di mare sono contenuti quasi tutti gli elementi esistenti in natura. Utilizzata in combinazione con il clima marino esercita un’influenza significativa nella cura delle persone con disabilità e migliora la qualità della vita. Grazie al lavoro professionale ed attento degli operatori, queste persone usufruiscono di tutta l’assistenza possibile e dell’opportunità di fare il bagno, prendere il sole e godere in tranquillità dei benefici della stagione in corso.

In data 15 marzo 1986, tra l’Unità Sanitaria Locale n. 1 “Vulture-Alto Bradano” ed il Centro è stata sottoscritta la Convenzione per l’erogazione, agli aventi diritto, dell’assistenza sanitaria specifica, ai sensi degli articoli 14 (lettera m), 26 e 44 della Legge 833/78. La stessa convenzione abilita il Centro di Riabilitazione ad erogare gli stessi servizi con tutte le altre AUSL presenti sul territorio nazionale.

In data 8 giugno 2010, DGR n. 944, ha ottenuto l’accreditamento istituzionale di II° livello, come “struttura organizzativa che eroga prestazioni in regime residenziale a ciclo continuo e/o diurno” della Regione Basilicata. Pertanto, ai sensi del provvedimento del 7 maggio 1998 “Linee Guida del Ministero della sanità per le attività di riabilitazione”, il Centro è definibile come “presidio di riabilitazione extraospedaliera” che eroga prestazioni a ciclo continuativo e/o diurno per il recupero funzionale e sociale di soggetti portatori di disabilità fisiche, psichiche, sensoriali o miste dipendenti da qualunque causa.

Facciata Istituto

I servizi erogati dal Centro sono eseguiti in conformità ai requisiti di legge applicabili. La qualità dei servizi erogati è periodicamente rilevata attraverso l’adozione di un sistema gestionale certificato ai sensi delle norme UNI EN ISO 9001:2008.

Il Centro, dopo una preventiva valutazione sociosanitaria effettuata dell’equipe di appropriatezza dei servizi, assicura l’accettazione definitiva (presa in carico) dell’utente dalla data di ricevimento della segnalazione e comunque solo a seguito della autorizzazione a cura del Distretto Sanitario di appartenenza.

Terapia fisica e rieducazione funzionale (ex art. 25)

Il servizio di terapia fisica e rieducazione funzionale (Bernalda) è la risposta ai bisogni di salute nell’ambito delle disabilità transitorie e/o minimali quali quelle dovute ad artropatie degenerative segmentarie, esiti di fratture scheletriche, esiti di traumatismi vari ecc. che richiedono un semplice e breve programma terapeutico-riabilitativo.
Il Servizio comprende:
• Terapia fisica e riabilitativa;
• Medicina manuale;
• Diagnosi e terapie della scoliosi, dei paramorfismi e delle rachialgie: visite fisiatriche, ginnastica correttiva, manipolazioni, autotrazioni e trazioni passive, rieducazione funzionale del rachide, controllo ed adattamento dei corsetti ortopedici.