Premio Viglione XII Edizione

Concorso Nazionale

UGUAGLIANZA NELLA DIVERSITÀ

Premio Tomaso Viglione XII Edizione

Ispirato alla figura del Dottor Tomaso Viglione – psicologo che per quarant’anni ha operato presso il Centro di Riabilitazione e Formazione professionale dei Padri Trinitari di Venosa – il Concorso intende segnalare lavori, di uno o più studenti o di una intera classe, che testimoniano l’attenzione alla ricchezza della disabilità.

Il Concorso è promosso e sostenuto su tutto il territorio Nazionale dai Padri Trinitari di Venosa (PZ) e Bernalda (MT), dalla famiglia Viglione e dall’Associazione dei Genitori degli ospiti dell’Istituto e della Domus.

 

Il Presidente del Premio

Dr. Vito Campanale

Direttore Centro di Riabilitazione e Formazione professionale

Venosa/Bernalda – Padri Trinitari

 

 

Patrocini richiesti:

Ministero della Salute; Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo; Regione Basilicata; Comune di Venosa; Comune di Bernalda; Azienda Sanitaria locale di Potenza; Azienda Sanitaria locale di Matera; Associazione Italiana Fisioterapisti; Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi; Ordine Psicologi della Basilicata; Ordine degli Assistenti sociali della Basilicata; Associazione dei Genitori degli ospiti dell’Istituto e della Domus; Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale; Special Olympics Italia; Amici dei Padri Trinitari di Bernalda; Costa del Metapontino – Basilicata Sud Italia

BREVE CENNO BIOGRAFICO DEL DOTTOR TOMASO VIGLIONE

 

«Ognuno di noi è un essere unico e irripetibile. Non è affatto giusto pensare che dobbiamo essere tutti uguali. Ciascuno di noi è costituzionalmente aperto alle altre persone in una relazione fondamentale che è parte essenziale dello sviluppo e del carattere della persona stessa».

 

Questo era solito sostenere il Dottor Tomaso Viglione.

 

Il suo approccio riconosceva all’uomo, a tutti gli uomini, l’apertura verso Dio e, al tempo stesso, richiamava alla vita concreta, con le sue ansie e le sue gioie quotidiane.

 

“Sisino”, come solitamente lo chiamavamo noi operatori e tutti i ragazzi nostri ospiti, fin dalla nascita del Centro ha operato come psicologo e psicoterapeuta.

 

Il suo disincanto verso le schematizzazioni e le semplificazioni era il risultato di un ricco percorso formativo e di esperienze professionali che lo avevano portato ad affinare una speciale sensibilità nei confronti della persona, in particolare della persona con disabilità e a proporre le sue convinzioni con semplicità ed autorevolezza, lasciando sempre spazio al confronto. Mettere la persona al centro, considerandola unica e irripetibile, è stato il suo principio fondamentale.

Inizia il suo percorso professionale come insegnante proprio con persone con disabilità nelle scuole differenziali. In seguito la laurea in Pedagogia, quella in Psicologia, la grande quantità di esperienze formative e professionali, anche in qualità di docente e consulente, un temperamento instancabile e sempre pieno di entusiasmo rappresentano alcuni degli elementi che avevano concorso a forgiare la sua personalità e il suo stile professionale. In particolare la capacità di ascolto e quella di entrare immediatamente in sintonia con l’interlocutore erano sue doti peculiari. Tramite il suo sorriso metteva tutti a proprio agio: operatori e ragazzi si raccontavano e sempre riusciva, con cordiale disponibilità, a suggerire punti di vista utili. Una Fede matura e consapevole è l’altro tratto che va assolutamente ricordato. Non era un bigotto, ma con una visione eticamente responsabile e coerente, orientava la propria vita nell’amore per la sua famiglia, il suo lavoro, la sua città.

 

Questo modo di essere, insieme alla sua statura professionale, lo ha portato ad impegnarsi con grande energia in esperienze di alto profilo. Citandone solo alcune: è stato Presidente del Consiglio regionale dell’Ordine degli Psicologi di Basilicata, Membro del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi e Membro della Commissione nazionale per la validazione dei titoli esteri (Ministero di Grazia e Giustizia). Nel 1992 viene premiato un lavoro da lui coordinato: “L’Ippoterapia secondo la Teoria cognitivo-comportamentale”, successivamente presentato al Convegno internazionale di Toronto in Canada.

 

È stato Presidente dei Giovani di Azione Cattolica. È stato socio fondatore del Lions Club Vulture. Sensibile alla promozione culturale della propria città, ha costituito il “Centro Studi Oraziani” ed in qualità di Presidente ha contribuito a diffonderne la cultura.

 

Averlo conosciuto è stato veramente importante così come continuare a ricordarlo.

Bando XII Edizione

 

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